Logistica e conformità dei pallet sempre in primo piano. Le peculiarità dell’e-commerce e dei Marketplace B2B

Logistica e conformità dei pallet sempre in primo piano. Le peculiarità dell’e-commerce e dei Marketplace B2B

Postato da: nicolo
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Cresce il commercio online anche nel business di prodotti e servizi per aziende. Logistica e conformità dei pallet sempre in primo piano.

Il settore dell’e-commerce B2B ha portata d’interesse piuttosto ampia, che comprende tutto, dall’infrastruttura del commercio e dalla tecnologia dei pagamenti alle soluzioni di approvvigionamento e catena di fornitura. Ma un’area del settore dell’e-commerce B2B offre grandi promesse, parliamo dei cosiddetti Marketplace online, cioè quei siti web in cui è possibile acquistare prodotti o servizi da più aziende.

Questi luoghi di commercio online per acquirenti e venditori di prodotti per aziende stanno esplodendo in popolarità grazie alla sempre maggiore disponibilità di migliori infrastrutture, sistemi di pagamenti e sicurezza sui back-end, e dalla crescente necessità delle aziende di condurre affari online durante la pandemia.

E-commerce B2B in forte crescita

Anche prima della pandemia, secondo la società di ricerca sui pagamenti iBe TSD, i mercati B2B avrebbero dovuto generare $ 3,6 trilioni di vendite entro il 2024, rispetto ai $ 680 miliardi stimati nel 2018. Stavano già crescendo più rapidamente della maggior parte dei mercati B2C che li hanno preceduti online e quando si sono verificate le chiusure per COVID, molte aziende si sono affrettate a spostare tutti gli acquisti online. 

Un sondaggio tra gli acquirenti aziendali condotto da Digital Commerce 360 ​​ha rilevato che il 20% dei responsabili degli acquisti ha speso di più sui Marketplace e il 22% ha speso molto di più durante la pandemia.

A ogni modo, queste Marketplace hanno bisogno di modelli di business lungimiranti per i mercati B2B, sul lungo periodo non sarà sufficiente proporsi come piattaforme transazionali.

Il modello di entrate predominante dei mercati B2C, costituito dal tasso di presa del valore lordo della merce (GMV) o la percentuale di ciascuna transazione, non si traduce sempre bene allo stesso modo nel mondo B2B. 

I Marketplace B2B devono scoprire nuovi modi creativi per monetizzare le loro reti, assicurando che il loro approccio sia adattato al mondo complesso e ricco di sfumature dell’e-commerce B2B.

Quali sono queste sfumature?

Un noto sito di tecnologia e business ha descritto quali sono le peculiarità dell’e-commerce B2B:

  • Metodi di pagamento: esistono quattro modi principali per effettuare un pagamento di un acquisto B2B: assegno cartaceo, ormai destinati a scomparire, trasferimento ACH, trasferimento elettronico di fondi (bonifici) e carte di credito/debito.
  • Finanziamento: è consuetudine nelle transazioni B2B pagare “con termini”, come 30 o 60 giorni, aprendo di fatto una linea di credito all’acquirente aziendale che gli consente di inviare il pagamento dopo la consegna del bene o del servizio. Il finanziamento e lo sconto dinamico sono due meccanismi utilizzati dagli acquirenti aziendali per saldare le fatture con i fornitori secondo le tempistiche preferite.
  • Sconti all’ingrosso: gli acquirenti aziendali spesso si aspettano e ricevono sconti in cambio di ordini di grandi volumi di merce. Sebbene non sia un concetto esclusivo del B2B, gli sconti per volume negoziati o personalizzati possono complicare il processo di pagamento online.
  • Prezzi contrattuali: le aziende spesso stipulano accordi sui prezzi a livello aziendale con i propri fornitori. In alcuni verticali B2B, come il mercato delle forniture veterinarie, c’è poca coerenza e trasparenza riguardo al prezzo di mercato di un dato articolo; invece, ogni acquirente paga un prezzo su misura legato agli accordi contrattuali. Questa dinamica in genere avvantaggia i fornitori, che possono discriminare i prezzi in base alla capacità e alla disponibilità a pagare degli acquirenti.
  • Metodo e tempi di consegna: a differenza dei consumatori, le aziende possono effettuare ordini di merci ma ritardare la consegna per settimane o mesi. Ciò è particolarmente comune nel mercato delle materie prime, dove i contratti specificano una merce da consegnare in una certa data futura. Le transazioni B2B in genere includono una negoziazione sul metodo e sui tempi di consegna.
  • Assicurazione: gli acquirenti aziendali spesso acquistano assicurazioni come parte delle loro transazioni, in particolare nei mercati verticali di alto valore come i gioielli. L’assicurazione ha lo scopo di proteggere dai danni alle merci durante il trasporto o il furto.
  • Conformità: in alcuni settori come quelli relativi all’assistenza sanitaria e ai prodotti chimici, c’è un pesante onere di conformità per garantire che le merci siano adeguatamente approvvigionate e trasportate. Perciò è importante che il venditore sia legalmente registrato per vendere e trasportare beni sensibili come apparecchiature mediche o prodotti farmaceutici.

Le questioni relative al trasporto delle merci sono fondamentali nel commercio online B2B, è quindi importante porre la giusta attenzione alla logistica e ai supporti usati per il trasporto. I pallet usati per trasferire merci che richiedono una certa attenzione, come abbiamo visto, dovranno rispondere a standard riconosciuti di qualità e conformità, quindi il requisito del marchio EPAL è da considerare obbligatorio, sia per gli acquisti nazionali sia per quelli internazionali.

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Il panorama italiano dell’e-commerce B2B

Qualche numero sulla realtà italiana del commercio elettronico di prodotti e servizi per le aziende:

  • 3 imprese B2B italiane su 4 con fatturato superiore a 2 milioni di Euro utilizzano i canali digitali in qualche fase o per qualche scopo del processo di acquisto (era il 65% nel 2015)
  • il 52% delle aziende B2B (o B2B2C) con più di 20 milioni di euro di fatturato ha un canale eCommerce B2B attivo, in crescita del 10% rispetto alla ricerca condotta a fine 2015. 
  • Il 40% delle aziende B2B ha attivato un e-commerce con sito proprio, mentre il 18% vende con marketplace. 
  • Il 26% di aziende B2B non ha nessuna attività di digital commerce (era il 37% nel 2015), ma buona parte prevede di iniziare a farlo entro un anno. 
  • La principale barriera ad un uso più intenso degli strumenti digitali è rappresentata dagli attuali rapporti con i fornitori tradizionali.

Queste evidenze sono il risultato della ricerca di Netcomm presentata nel giugno 2020.

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