Dal 23 al 27 ottobre si svolgerà a Torino negli spazi espositivi del Lingotto il Salone del Gusto e Terra Madre 2014, la più grande manifestazione internazionale periodica dedicata al cibo in Italia.
I consorzi saranno presenti in un vasto spazio dedicato alla partnership con Slow Food: soprattutto gli imballaggi di legno terranno decisamente banco, come in una pacifica invasione degli spazi espositivi. Saranno infatti sparsi un po’ ovunque sia gli imballaggi che tradizionalmente immaginiamo collegati al cibo e al trasporto, sia le chiusure principe per il vino di qualità, quei tappi di sughero che proprio a Torino si riciclano e che saranno ampiamente consumati nell’importante punto Enoteca, dove le degustazioni si susseguono a ritmo serrato sempre all’insegna del ‘Buono, pulito e giusto’. Già nell’edizione 2010, e poi anche in quella 2012, pallet e cassette sono state l’elemento dominante degli allestimenti e per contenere gli alimenti in fiera.
L’elemento chiave dell’edizione 2014 sarà l’Arca del Gusto, un articolato progetto che si compone di un vero catalogo online che propone di tutelare la biodiversità, cioè l’insieme di tutte le varietà delle forme di vita e, nel nostro caso, anche dei suoi derivati. E ci sarà anche una rappresentazione tangibile di `arca’ all’interno del Salone 2014, nello spazio all’Ovai, nel cuore del Mercato internazionale, dove una grande Arca poggiata su un pavimento di pallet racconta i circa 2000 prodotti, provenienti da 60 Paesi, già patrimonio comune. La biodiversità comprende un patrimonio incredibile di frutta, verdura, razze animali, formaggi, pani, salumi e dolci; questo patrimonio è stato livellato e decimato da anni di industria alimentare, che ha selezionato e utilizzato solo una minima parte della varietà a disposizione, danneggiando non poco gli ecosistemi e peggiorando gli stili di vita. Attraverso la raccolta e la catalogazione di questi prodotti, che fanno parte della cultura, della storia e delle tradizioni di tutto il pianeta, se ne denuncia il rischio di scomparsa e si invitano tutti a fare qualcosa per salvaguardarli.
Slow Food invita tutti a portare al Salone il cibo che vorremmo far diventare uno dei prossimi passeggeri: una varietà di frutta, un legume, un pane o un salume, o ancora una conserva, un distillato un miele. Obiettivo 10.000 prodotti prima dell’inizio della manifestazione (insomma, deadline il 23 ottobre, e informazioni sul sito www.salonedelgusto.it).
Fonte: Imballaggi & Riciclo
ribopallets.com