Uno stand sostenibile, verde, interamente in legno, in gran parte ricavato dal riutilizzo creativo dei pallet: ecco il biglietto da visita con cui Tasca D’Almerita, una delle principali aziende siciliane del vino, si è presentata all’edizione appena trascorsa di Vinitaly. Funzionale, simbolicamente ineccepibile e di grande impatto in quanto a design, l’ecostand della cantina dimostra senza mezzi termini la vocazione ‘verde’ imboccata da Tasca d’Almerita in questi anni, diretta verso un’enologia consapevole e sostenibile, nel pieno rispetto della secolare storia della famiglia, ambasciatrice nel mondo del Made Of Sicily.
“Nel Dna di Tasca d’Almerita c’è la convinzione che sia compito di ogni produttore non solo fare del buon vino, ma farlo con il minore impatto possibile sul nostro fragile ecosistema, in modo da proteggere e arricchire la terra, il panorama, la flora e la fauna locali, chi lavora e infine chi consuma il vino”, dice il CEO dell’azienda siciliana. Con una storia cominciata 200 anni fa Tasca d’Almerita coltiva oggi quasi 600 ettari di vigneto e ne valorizza il frutto distribuendolo nei quattro continenti e valorizzando ognuna delle cinque tenute dell’azienda. La storica Regaleali, Capofaro alle Isole Eolie, la Tenuta Whitaker a Marsala, Tascante alle pendici dell’Etna e la Tenuta Sallier de La Tour nella Doc di Monreale . Da ognuna di queste escono ogni anno grandi vini che hanno contribuito a diffondere l’immagine della Sicilia e dell’Italia nel Mondo.
Quella insomma di presentarsi a Vinitaly con lo stand interamente in legno e l’utilizzo di un gran numero di pallet riciclati diventa una ‘vetrina’ della sostenibilità, una sorta di invito rivolto al mondo del vino ad avvicinarsi a un più generale approccio ecocompatibile in agricoltura.
Fonte: Imballaggi & Riciclo