Anche il packaging si preoccupa della sostenibilità

Anche il packaging si preoccupa della sostenibilità

Postato da: Ribo Pallets
Categoria: Articoli

Le aziende del settore si stanno impegnando per ridurre il loro impatto sul clima: ecco i principali trend del 2020.

Mentre l’Australia brucia, il mondo riflette sul proprio futuro in termini di clima. I devastanti incendi che stanno martoriando il continente dei canguri ha forse dato la definitiva spallata agli scetticismi sulle cause del riscaldamento globale: non possiamo più aspettare ad agire.

Per l’industria del packaging, il 2019 è stato l’anno della consapevolezza del proprio impatto sui cambiamenti climatici e del come poter ridurre tale impatto.

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Nel 2020, il ricorso sempre maggiore a partnership, l’adozione di tecnologie intelligenti e il passaggio a materiali riutilizzabili e più sostenibili faciliteranno l’evoluzione del settore dell’imballaggio in una forza economica globale più responsabile.

Il sito Packaging Revolution identifica 4 tendenze significative che si stanno sviluppando:

  1. Rispondere ai cambiamenti climatici
  2. La crescita delle partnership con iniziative di riutilizzo, come Loop (per ora attiva negli Stati Uniti e in Francia)
  3. L’ascesa del packaging intelligente
  4. Riduzione del volume degli imballaggi e aumento del riutilizzo

Imballaggi e cambiamenti climatici

In un rapporto pubblicato a metà del 2019, il Center for International Environmental Law (CIEL) ha individuato gli imballaggi in plastica come i principali responsabili dell’aumento delle emissioni. Il rapporto CIEL sottolinea come “entro il 2050, le emissioni di gas a effetto serra prodotte dalla plastica potrebbero raggiungere oltre 56 gigatonnellate, il 10-13 percento dell’intero budget di carbonio residuo”.

L’industria dell’imballaggio non può pensare che si possa arrivare a questo risultato, deve intervenire subito.

 

Il packaging circolare

Molti brand sono consapevoli del problema, hanno riconosciuto il loro impatto ambientale e stanno adottando imballaggi sostenibili sia dal punto di vista economico sia ambientale.

Nel 2019 è stata lanciata la piattaforma Loop che abbraccia i settori della vendita al dettaglio per offrire marchi e imballaggi durevoli e riutilizzabili in metallo o vetro. Alcuni partner di questa iniziativa sono brand di grande nome, come ad esempio Häagen-Dazs e Colgate.

Loop punta molto sulla caratteristica di riusabilità, piuttosto che sul riciclo. L’impegno della logistica per la spedizione di contenitori usati, la pulizia e la ridistribuzione ai produttori è molto sfidante. Il prezzo di questo sforzo però vale la candela se un numero sempre crescente di aziende aderisce a questa iniziativa grazie alla spinta della spesa dei consumatori.

 

L’imballaggio intelligente riduce gli sprechi

Un futuro più sostenibile richiede una maggiore efficienza. La tecnologia è pronta ad aiutare a produrre un impatto positivo sull’ambiente, senza trascurare l’aspetto finanziario.

Una soluzione evidenziata dal World Economic Forum (WEF) integra soluzioni tecnologiche come tag RFID, GPS, imballaggi riutilizzabili e materiali più sostenibili per creare una catena di approvvigionamento in cui lo stock viene continuamente monitorato e riordinato automaticamente.

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Quali potrebbero essere le conseguenze dal punto di vista economico? Il WEF ha citato uno studio (di Ellen MacArthur Foundation) secondo il quale “convertire il 20% di tutti gli imballaggi in plastica in modelli di riutilizzabili rappresenta un’opportunità da 10 miliardi di dollari”.

 

Riduzione e riutilizzo degli imballaggi per l’e-commerce

L’industria della moda, una delle più inquinanti (seconda solo al petrolio), sta adottando imballaggi riutilizzabili. Il sito di e-commerce Rent the Runway ha brevettato la propria linea di borse per indumenti ecologiche composte da scatole di cartone, borse per indumenti in vinile e buste postali in plastica. L’azienda stima di aver “risparmiato oltre 900 tonnellate di rifiuti di spedizione” dal lancio del suo imballaggio ecologico nel 2015.

L’azienda Returnity, specializzata in packaging per il commercio online, ha sviluppato un nuovo modello di business per la progettazione e la produzione di imballaggi riutilizzabili per i propri partner. L’azienda punta a far risparmiare agli affiliati per l’e-commerce il 50% del costo dei materiali di imballaggio e quindi dirottare circa 750.000 sacchi e scatole che altrimenti finirebbero nelle discariche ogni anno.

Non solo piccole aziende, si stanno muovendo anche i grandi brand. Per 10 anni, il programma di packaging di Amazon ha progettato, testato e certificato imballaggi sostenibili. L’azienda fa sapere che “ad oggi, le innovazioni di imballaggi sostenibili di Amazon hanno eliminato 181.000 tonnellate di materiale d’imballaggio ed evitato 307 milioni di scatole di spedizione”.

 

In che direzione sta andando il packaging?

Qualunque sia il budget di sostenibilità della tua azienda, ci sono numerose opzioni per ridurre l’impatto ambientale. Il packaging che guarda al riutilizzo (circolarità), la progettazione di sistemi intelligenti che evitano del tutto, o quasi, gli imballaggi, o semplicemente l’utilizzo di un minor numero di materiali sono tutte tendenze praticabili, da abbracciare nel 2020 e oltre.

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